

MAGISTRATURA IMPUNITA E DITTATURA GIUDIZIARIA
Stefania Ariosto e i favori giudiziari
pubblicata da Marcello Sanna il giorno mercoledì 2 febbraio 2011 alle ore 3.21
La sinistra ormai ha rotto i freni inibitori e viaggia spedita nel baratro della perdita non solo della credibilità ma anche della dignità. Ammesso e non concesso che conoscano il significato linguistico dei termini e che ne abbiano mai possedute un briciolo !
Provo vergogna e schifo a leggere le idiozie che riguardano i commenti sulle ridicole sentenze inerenti il caso Previti che ciclicamente compaiono sulla stampa di sinistra e sui social network per ricordarci quanto noi berluscones siamo ladri ed elettori di ladri.Fortuna che sulla scena sono comparsi personaggi di specchiata moralità come Travaglio e Santoro (che usano il pubblico denaro per fare propaganda politica). O giornali che pagano qualche "sconosciuto" di qualche "sconosciuta" procura che fornisce, quando e come serve, copie di documenti di indagini in corso . Giornali mai sanzionati nè perquisiti. Come peraltro i loro giornalisti. O, infine, toghe fantasiose e nostalgiche dei tempi che furono. Dei tempi in cui qualcuna di loro vagava per gli uffici giudiziari deserti a concedere gaiamente i propri favori sessuali ai sodali e complici dei terroristi rossi. O di altre che utilizzavano la carcerazione preventiva per estorcere confessioni o indurre al suicidio gli indagati posti sotto la loro custodia. Ma questi evidentemente non sono reati ! Ed infatti nessuno di questi moralizzatori manettari ha subito la benchè minima sanzione !
Anche se io (e con me qualche altro milione di cittadini ) ci siamo fatti un'idea un tantino diversa.
Tanto diversa che ci siamo convinti che siano loro a dover andare dietro un paio di solide sbarre !
Ma torniamo al caso Previti del quale si riempiono la bocca i novelli Savonarola siano essi pennivendoli asserviti o toghe tesserate.
I fatti riguardanti il caso Previti che conosciamo sono che una utile (solo per i magistrati) idiota chiamata Stefania Ariosto,occultata 5 mesi nelle segrete stanze giudiziarie (cosa già di per sè di dubbia legalità su cui sorvolo), si è vista sanare come per incanto oltre un miliardo di vecchie lire di debiti e truffe (che l'avevano portata ad essere indagata per Bancarotta Fraudolenta), in cambio delle accuse a Previti di ogni nefandezza ! Fornendo però non prove solide ed inconfutabili ma solo indizi. Non solo privi di riscontri ma palesemente falsi. Qualcuno poi ha creduto non solo di regolare conti politici con Silvio Berlusconi, responsabile della libertà di antenna in Italia (che ci ha allontanato dal soviet Rai delle poltrone governative rosse), ma anche con il giudice Priore .
Ma tutte le accuse della prostituta prezzolata,dicevo, sono cadute essendosi rivelate, a dibattimento, infondate . Infatti la prostituta giudiziaria Ariosto ha avuto, come il buon Di Pietro, un giudice che l'ha incredibilmente assolta dall'evidente ed incontrovertibile reato di calunnia. Daltronde quando i pm Salamone e Bonfigli rinviarono a giudizio l'eroe Di Pietro, ci fu una certa Anna Di Martino che disse che non erano utilizzabili le intercettazioni che inchiodavano l'uomo dell'Italia dei Vapori (oggi invece quelle contro Berlusconi hanno assunto la possanza di un ariete politico-giudiziario: strano come cambiano parere e metro di valutazione queste nostre infaticabili toghe !). Quello che sconcerta è che la prostituta giudiziaria Ariosto non fu condannata per calunnia,e neppure si fece finta di procedere per questo reato, nonostante si sia accertato che gli incontri nella casa di Previti non avvennero mai perchè quella casa era in ristrutturazione in quel periodo e al circolo dei canottieri mai vi fu alcun incontro.Tutto quel che rimaneva allora ad un manipolo di fantasiosi, ma di ben salda e nota fede politica,magistrati era un bonifico e niente altro ad una persona che era si un giudice ma che non aveva alcun ruolo nel procedimento IMI-SIR. Un bonifico non è un reato e per la presunta corruzione IMI-SIR si trattava di assolvere Previti perchè vi era il cosiddetto "reato impossibile". Ma non si potevano, evidentemente, scontentare i mandanti di questa porcheria giudiziaria per cui i magistrati vicini a Magistratura Democratica (comunisti sfacciatamente schierati in spregio al principio di indipendenza della magistratura ed ai dettami dell'ordinamento giudiziario) hanno pensato bene di salvare Squillante che era evidentemente non corrotto per IMI-SIR perchè non aveva alcun ruolo in quel processo, ma condannare SENZA REATO l'onorevole Previti, danneggiando irreparabilmente chi ha regalato un pezzo di libertà a questo paese ed è stato un ministro della difesa non asservito a paesi nemici.
Come vedete la storia continua con gli stessi protagonisti con le stesse mire e le stesse posizioni.
La differenza è diventata qualitativa: oggi la protervia giudiziaria ha travalicato ampiamente ogni limite andando a colpire anche le libertà costituzionali.
La libertà di stampa, la libertà di pensiero, la privacy fra le mura domestiche, la libertà di voto, le Istituzioni della Repubblica. Tutto ciò unito alla pessima, spregevole ed ignominiosa giustizia resasi colpevole di oltre 4 milioni di casi di errore giudiziario perpetrati ai danni del popolo italiano ci rendono certi e determinati nel voler chiedere che senza ulteriori indugi si ponga mano alla revisione della Legge Vassalli e che chi sbaglia paghi ! Anche i magistrati !
pubblicata da Marcello Sanna il giorno mercoledì 2 febbraio 2011 alle ore 3.21
La sinistra ormai ha rotto i freni inibitori e viaggia spedita nel baratro della perdita non solo della credibilità ma anche della dignità. Ammesso e non concesso che conoscano il significato linguistico dei termini e che ne abbiano mai possedute un briciolo !
Provo vergogna e schifo a leggere le idiozie che riguardano i commenti sulle ridicole sentenze inerenti il caso Previti che ciclicamente compaiono sulla stampa di sinistra e sui social network per ricordarci quanto noi berluscones siamo ladri ed elettori di ladri.Fortuna che sulla scena sono comparsi personaggi di specchiata moralità come Travaglio e Santoro (che usano il pubblico denaro per fare propaganda politica). O giornali che pagano qualche "sconosciuto" di qualche "sconosciuta" procura che fornisce, quando e come serve, copie di documenti di indagini in corso . Giornali mai sanzionati nè perquisiti. Come peraltro i loro giornalisti. O, infine, toghe fantasiose e nostalgiche dei tempi che furono. Dei tempi in cui qualcuna di loro vagava per gli uffici giudiziari deserti a concedere gaiamente i propri favori sessuali ai sodali e complici dei terroristi rossi. O di altre che utilizzavano la carcerazione preventiva per estorcere confessioni o indurre al suicidio gli indagati posti sotto la loro custodia. Ma questi evidentemente non sono reati ! Ed infatti nessuno di questi moralizzatori manettari ha subito la benchè minima sanzione !
Anche se io (e con me qualche altro milione di cittadini ) ci siamo fatti un'idea un tantino diversa.
Tanto diversa che ci siamo convinti che siano loro a dover andare dietro un paio di solide sbarre !
Ma torniamo al caso Previti del quale si riempiono la bocca i novelli Savonarola siano essi pennivendoli asserviti o toghe tesserate.
I fatti riguardanti il caso Previti che conosciamo sono che una utile (solo per i magistrati) idiota chiamata Stefania Ariosto,occultata 5 mesi nelle segrete stanze giudiziarie (cosa già di per sè di dubbia legalità su cui sorvolo), si è vista sanare come per incanto oltre un miliardo di vecchie lire di debiti e truffe (che l'avevano portata ad essere indagata per Bancarotta Fraudolenta), in cambio delle accuse a Previti di ogni nefandezza ! Fornendo però non prove solide ed inconfutabili ma solo indizi. Non solo privi di riscontri ma palesemente falsi. Qualcuno poi ha creduto non solo di regolare conti politici con Silvio Berlusconi, responsabile della libertà di antenna in Italia (che ci ha allontanato dal soviet Rai delle poltrone governative rosse), ma anche con il giudice Priore .
Ma tutte le accuse della prostituta prezzolata,dicevo, sono cadute essendosi rivelate, a dibattimento, infondate . Infatti la prostituta giudiziaria Ariosto ha avuto, come il buon Di Pietro, un giudice che l'ha incredibilmente assolta dall'evidente ed incontrovertibile reato di calunnia. Daltronde quando i pm Salamone e Bonfigli rinviarono a giudizio l'eroe Di Pietro, ci fu una certa Anna Di Martino che disse che non erano utilizzabili le intercettazioni che inchiodavano l'uomo dell'Italia dei Vapori (oggi invece quelle contro Berlusconi hanno assunto la possanza di un ariete politico-giudiziario: strano come cambiano parere e metro di valutazione queste nostre infaticabili toghe !). Quello che sconcerta è che la prostituta giudiziaria Ariosto non fu condannata per calunnia,e neppure si fece finta di procedere per questo reato, nonostante si sia accertato che gli incontri nella casa di Previti non avvennero mai perchè quella casa era in ristrutturazione in quel periodo e al circolo dei canottieri mai vi fu alcun incontro.Tutto quel che rimaneva allora ad un manipolo di fantasiosi, ma di ben salda e nota fede politica,magistrati era un bonifico e niente altro ad una persona che era si un giudice ma che non aveva alcun ruolo nel procedimento IMI-SIR. Un bonifico non è un reato e per la presunta corruzione IMI-SIR si trattava di assolvere Previti perchè vi era il cosiddetto "reato impossibile". Ma non si potevano, evidentemente, scontentare i mandanti di questa porcheria giudiziaria per cui i magistrati vicini a Magistratura Democratica (comunisti sfacciatamente schierati in spregio al principio di indipendenza della magistratura ed ai dettami dell'ordinamento giudiziario) hanno pensato bene di salvare Squillante che era evidentemente non corrotto per IMI-SIR perchè non aveva alcun ruolo in quel processo, ma condannare SENZA REATO l'onorevole Previti, danneggiando irreparabilmente chi ha regalato un pezzo di libertà a questo paese ed è stato un ministro della difesa non asservito a paesi nemici.
Come vedete la storia continua con gli stessi protagonisti con le stesse mire e le stesse posizioni.
La differenza è diventata qualitativa: oggi la protervia giudiziaria ha travalicato ampiamente ogni limite andando a colpire anche le libertà costituzionali.
La libertà di stampa, la libertà di pensiero, la privacy fra le mura domestiche, la libertà di voto, le Istituzioni della Repubblica. Tutto ciò unito alla pessima, spregevole ed ignominiosa giustizia resasi colpevole di oltre 4 milioni di casi di errore giudiziario perpetrati ai danni del popolo italiano ci rendono certi e determinati nel voler chiedere che senza ulteriori indugi si ponga mano alla revisione della Legge Vassalli e che chi sbaglia paghi ! Anche i magistrati !
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