
AGLI ASSASSINI ROSSI NON PIACEVA COSSIGA
pubblicata da Marcello Sanna il giorno giovedì 19 agosto 2010 alle ore 21.27
E' cosa nota che Francesco Cossiga non sia personaggio amato dalla sinistra. Specialmente da quelle frange estreme che prestavano i loro sederi rossi ai fedayn e ai servizi segreti del blocco sovietico.
Proprio Cossiga frantumò la lotta armata che per oltre 20 anni (Gli anni di piombo) tenne sotto assedio la Repubblica Italiana culminando la sua azione con l'assassinio di Aldo Moro.
Cossiga utilizzò reparti speciali militari e servizi segreti coordinandoli con polizia e carabinieri ed oppose la forza dello Stato alle bande armate comuniste abbattendole e smembrandole.
Perciò Cossiga è malvisto e criticato dai comunisti.
Ma ancor più è criticato per il patriottico senso dello Stato e di difesa ad oltranza delle Istituzioni Repubblicane che non hanno avuto eguali.
Nè prima nè dopo di lui.
Il suo esempio non è stato senza seguito. E la maggioranza silenziosa ha premiato il suo impegno convergendo verso un leader su cui ancora nel 1994 nessuno dei parrucconi ammuffiti residuati da mani pulite avrebbe puntato un soldo bucato. Un leader odiato quanto e più di Cossiga e che risponde al nome di Silvio Berlusconi.
Da quanto esposto discende l'ovvietà del fallimento della sinistra. E la sua corsa verso la progressiva ghettizzazione: sia politica che sociale.
Prosit
pubblicata da Marcello Sanna il giorno giovedì 19 agosto 2010 alle ore 21.27
E' cosa nota che Francesco Cossiga non sia personaggio amato dalla sinistra. Specialmente da quelle frange estreme che prestavano i loro sederi rossi ai fedayn e ai servizi segreti del blocco sovietico.
Proprio Cossiga frantumò la lotta armata che per oltre 20 anni (Gli anni di piombo) tenne sotto assedio la Repubblica Italiana culminando la sua azione con l'assassinio di Aldo Moro.
Cossiga utilizzò reparti speciali militari e servizi segreti coordinandoli con polizia e carabinieri ed oppose la forza dello Stato alle bande armate comuniste abbattendole e smembrandole.
Perciò Cossiga è malvisto e criticato dai comunisti.
Ma ancor più è criticato per il patriottico senso dello Stato e di difesa ad oltranza delle Istituzioni Repubblicane che non hanno avuto eguali.
Nè prima nè dopo di lui.
Il suo esempio non è stato senza seguito. E la maggioranza silenziosa ha premiato il suo impegno convergendo verso un leader su cui ancora nel 1994 nessuno dei parrucconi ammuffiti residuati da mani pulite avrebbe puntato un soldo bucato. Un leader odiato quanto e più di Cossiga e che risponde al nome di Silvio Berlusconi.
Da quanto esposto discende l'ovvietà del fallimento della sinistra. E la sua corsa verso la progressiva ghettizzazione: sia politica che sociale.
Prosit
Nessun commento:
Posta un commento