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"Bisogna rivendicare, in nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti"

Karl Popper



Rivendico il diritto ad essere intollerante nei confronti dell'ideologia comunista, dell'islamismo assassino e illiberale, dei nemici di Israele e di quelli che per abbattere l'avversario, in assenza di sostegno popolare, utilizzano una magistratura da operetta che ormai ha perso ogni credibilità ed onorabilità producendo 4 milioni di vittime di errori giudiziari !

Marcello Sanna



sabato 19 febbraio 2011

LA RIFORMA DELL'AVVOCATURA: il sonno della ragione genera mostri !
pubblicata da Marcello Sanna il giorno venerdì 26 novembre 2010 alle ore 8.29
Per quanto attiene la Riforma dell'Avvocatura inserita nell'ambito più ampio della riforma della Giustizia ho un dubbio amletico che mi tormenta circa la proposta dei Senatori di Centro-Destra:
Sono stati colpiti da un attacco di idiozia galoppante o sono pagati da Beppe Grillo per fare la figura degli idioti ?
La dimostrazione che questi emeriti obnubliati mentali non ne hanno imbroccata una nei tre punti
seguenti :
1) Hanno elucubrato maldestramente come un Giuliano Vassalli redivivo incardinando tale elucubrazione sul principio criminale che LA GIUSTIZIA SIA UN AFFARE DI CHI CI LAVORA, E NON DEI CITTADINI NEL CUI NOME ESSA VA AMMINISTRATA.
Non ho dubbi che il nostro elettorato ci farà pagare molto cara questa presa di posizione.
2) Hanno accolto le istanze corporative facendo credere di farlo per perseguire gli interessi degli avvocati.
Non ho dubbi che gli avvocati ci faranno pagare ancor più cara questa giravolta
3) Hanno perpetrato una sorta di acrobazia legislativa con finalità di scambio di favori col solo risultato di riuscire ad
AFFOSSARE DI FATTO l’introduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione.
Non ho dubbi che i cittadini tutti ci ripagheranno di questo favore

Analizziamo e motiviamo brevemente la tripla figura di tolla:
E’ stato reintrodotto l’obbligo delle tariffe minime. In questo modo, argomentano le organizzazioni degli avvocati, si evita la concorrenza sleale e lo sfruttamento dei giovani, dando dignità alla professione.
CAZZATE IMMANI ! I giovani, siano essi praticanti o giovani avvocati, sono e continueranno ad essere sfruttati negli studi più affermati, con l’aggravante che non possono far concorrenza.
Nel mondo delle professioni ci si afferma grazie alla fama ed ai risultati, siccome i giovani non possono avere nulla di questo, potrebbero far concorrenza sul prezzo più basso praticato che, però, tornando ad essere proibito, li rimette nella posizione di muli da soma.
Le tariffe minime, è noto a tutti meno che ai nostri obnubliati mentali, sono un graditissimo cadeau per gli studi legali che hanno clienti di pesante rilevanza come Istituti Bancari o Assicurativi o gruppi industriali cui forniscono prestazioni generalmente di natura burocratico-routinaria.
Torna anche il divieto di quantificare il compenso in ragione del risultato ottenuto.
Anche in questo caso l'ineffabile legislatore rende un gran servizio aumentando solo la conflittualità in quanto all’avvocato non interessa se e come la causa può essere vinta ma solo che sia impiantata. Il resto del danno lo fa la magistratura con la dilatazione dei tempi ben nota anche agli aborigeni australiani.
Un danno gravissimo per i cittadini, perché si stabilisce che l'avvocato debba obbligatoriamente farsi pagare anche per un ricorso contro l’ingiustizia, svenando un cliente peraltro già pesantemente colpito e prostrato mentre, al contrario, dovrebbe essere posto in condizione di lavorare con grande impegno in funzione del risarcimento ottenibile per il cliente.
La federazione degli ordini togati continua a ripetere che in Italia vi sono troppi avvocati e che, da ora in po,i chi non produrrà reddito verrà espulso.
Perfetto ! Così si potranno eliminare meglio i muli da soma più deboli e far prosperare gli studi forti precedentemente citati.
Vedremo se ai cancellati verranno anche restituiti i denari,gravati degli interessi, pagati alla cassa forense.
Infine anche per gli avvocati verrà istituita la specializzazione e il controllo sulla qualità attraverso un meccanismo "a punteggio"simile a quello elaborato, ad esempio, per i farmacisti con i corsi ECM :
Quanto di più criminale e ladresco si sia potuto immaginare ed attuare !
Non tenendo conto del fatto che qualità e professionalità la DEVE determinare il mercato, e quindi il cliente soddisfatto, e non la partecipazione a serate-fuffa inutili e truffaldine !
Quasi che andare a vedere un ingegnere che progetta un ponte dia il diritto a progettare ponti o andare vedere le gare di F1 qualifichi al titolo di pilota !
Si è travalicato il confine fra dramma e vaudeville !

Una categoria forense dotata di un minimo di amor proprio avrebbe dovuto chiedere più digitalizzazione, meno file in cancelleria, più competizione grazie a processi più rapidi e a magistrati più qualificati e responsabili. La garanzia di una effettiva applicazione della legge e del diritto.
Non mi sembra che ci siamo passati neanche vicini a queste legittime aspettative.

Marcello Sanna

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